Libro
Mar, 7 Maggio Mag 2019 1830

Paolo Di Paolo presenta il libro di Indro Montanelli "Cialtroni"

Interviene Letizia Moizzi

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INDRO MONTANELLI "CIALTRONI"

Da Garibaldi a Grillo Gli italiani che disfecero l’Italia

A cura di Paolo Di Paolo Con una postfazione di Beppe Grillo

Ma il Paese è meglio della classe politica? La domanda scomoda di un maestro del giornalismo

«Credi forse che gli uomini, e specialmente quelli di forte personalità, siano riassumibili in un giudizio solo? Se così fosse, ti sfiderei a formulare quello su Giulio Cesare. Cosa fu Cesare: il più grande generale e statista, o la più grande canaglia di tutti i tempi? Fu, credi a me, entrambe le cose. Gli uomini, te ne accorgerai, sono, anzi, siamo sempre un coacervo di contraddizioni». Un coacervo di contraddizioni, sì: dal Risorgimento all’altroieri, un personaggio dopo l’altro. Questo volume raccoglie una serie di articoli dedicati da Indro Montanelli, nel corso degli anni Novanta, ai protagonisti della storia politica italiana: da Garibaldi, “onesto pasticcione”, a Grillo, “incubo esilarante”, da Mussolini a Craxi a Berlusconi e D’Alema, fra demagoghi, guappi di cartone, statisti latitanti. Il formidabile ritrattista che fu Montanelli picchia furiosamente i tasti della proverbiale Olivetti e sembra in uno stato di grazia: arriva sulla pagina il distillato di una lunghissima carriera, con un ritmo e una velocità perfetti per il ventunesimo secolo. Leggi sorridendo, con il divertimento di chi assiste all’azione dell’anarchico buono che se la spassa a prendere di mira i monumenti. Pensi di essere solo uno spettatore, ma via via hai il sospetto che tutto ti riguardi più del previsto. Un po’ come spiegava Balzac ai lettori della sua Commedia umana: «Voi che vi sprofondate in una molle poltrona dicendo: forse mi svagherà… Dopo avere letto, cenerete con appetito e scaricherete l’insensibilità vostra sulle spalle dell’autore, tacciandolo di esagerare». Eh no, precisa il grande scrittore francese, «tutto è vero, è talmente vero, che ognuno potrà ritrovarne gli elementi dentro di sé». E visto che qui si tratta di politici, Montanelli, da par suo, aggiunge la domanda delle domande, la più scomoda: ma il Paese è davvero meglio della classe politica? Cioè, noi siamo meglio della classe politica? P.D.P

INDRO MONTANELLI (Fucecchio 1909 – Milano 2001) è stato il più grande giornalista italiano del Novecento: inviato speciale del “Corriere della Sera”, fondatore del “Giornale nuovo” nel 1974 e della “Voce” nel 1994, è tornato nel 1995 al “Corriere” come editorialista. È stato anche saggista e commediografo. Ha scritto migliaia di articoli e una cinquantina di libri, tra cui numerosi titoli di storia. Tra gli ultimi volumi pubblicati da Rizzoli, Nella mia lunga e tormentata esistenza (2012), Indro al Giro (2016) e Io e il Duce (2018).

PAOLO DI PAOLO (Roma, 1983) ha pubblicato diversi romanzi, fra cui Mandami tanta vita (Feltrinelli 2013, finalista Premio Strega). Di Montanelli ha curato La mia eredità sono io. Pagine da un secolo (Bur 2008), Nella mia lunga e tormentata esistenza. Lettere da una vita (Rizzoli 2012) e ha dedicato alla sua figura Tutte le speranze (Rizzoli 2014, Premio Benedetto Croce).