Libro
Mer, 3 Aprile Apr 2019 1830

Francesco Targhetta presenta il libro "Perciò veniamo bene nelle fotografie" Mondadori

Reading sonoro di Francesco Targhetta, con Freddie Murphy e Chiara Lee

Cover (2)

“Non si muove nessuno, qua, perciò veniamo bene nelle fotografie”: sono i versi che sintetizzano la condizione di una generazione, quella, talmente precaria da risultare ferma, dei personaggi che popolano il romanzo di esordio di Francesco Targhetta. Tra una sbronza con alcolici di sottomarca, un pomeriggio in sala prove e la scrittura di una tesi sulla guerra del Piave, il protagonista combatte con un barone universitario e con tutti i compromessi che, dopo gli infiniti anni di formazione, entrare nel mondo comporta. A scandire i suoi giorni, quelli di Teo, diviso tra call center e ambizioni da tagliatore di teste, e dei loro amici è un’eterna attesa, segnata da rabbie colossali, gioie inquinate, nostalgie cattive: la ricerca di una via di fuga che li conduca fuori dalla loro sala d’aspetto, da quel “nulla tenace che neanche hanno voglia di ammobiliare”. Romanzo di formazione, poema del quotidiano, racconto corale in cui l’io trascolora spesso nel noi, Perciò veniamo bene nelle fotografie è un esperimento unico a cui va stretta ogni etichetta, e che riesce nell’impresa, tanto classica da risultare modernissima, di fondere la lingua poetica con una narrazione solida e coesa.

La colonna sonora di Freddie e Chiara Lee, già al lavoro con Targhetta su Le vite potenziali, apre sui versi di questo romanzo un’ulteriore dimensione, tra rabbia rappresa e spaesamento urbano, che penetra in profondità nelle colpe e nelle ferite di un’intera generazione.