Libro
Ven, 22 Marzo Mar 2019 1730 - 1930

Giuseppe Provenzano incontra il pubblico e firma le copie del libro “La sinistra e la scintilla" Donzelli

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La sinistra non ha perso, s’è persa. Riformisti e radicali, «vecchi» e «nuovi», hanno lasciato che un intero patrimonio di conquiste regredisse e andasse in rovina

«Un denso, lucido e appassionato manifesto per provare a lasciarsi alle spalle l'elaborazione del lutto elettorale più lunga di sempre» - Riccardo Staglianò, Il Venerdì

«Il destino non è segnato, la storia non è finita. Sotto la cenere di questa società, c’è qualcosa che arde ancora. il compito di una nuova generazione è riaccendere la fiamma. Io credo che in un’idea di socialismo vi sia ancora una scintilla viva. La scintilla non è scattata ancora. Scatterà».

In un pamphlet appassionato, che nulla risparmia a quanti hanno condotto la sinistra nelle secche attuali, Giuseppe Provenzano avanza proposte per un possibile riscatto. Calarsi nelle fratture e individuare le frontiere concrete dell’uguaglianza. Dare nuova linfa alla radice del lavoro, orientare e indirizzare l’innovazione per una crescita inclusiva e sostenibile. Ridare valore alla cosa pubblica, ricostruire lo Stato e rifondare l’Europa. Risalire da una dimensione programmatica a un’idea di società, abbattere il muro che separa gli esclusi dagli inclusi. Il nuovo governo gialloverde, con tinte sempre più nere, sta conducendo a una regressione economica, sociale, democratica. La sinistra deve ripensarsi a fondo. Scuotersi, reagire, combattere. Ripartire dalla forza dei principi e dalla credibilità delle persone, dalle tante «scintille» di cambiamento presenti nella società. C’è sempre un’alternativa: il compito della sinistra è di costruirla.