Libro
Mer, 7 Novembre Nov 2018 1800 - 1930

Silvana De Mari presenta i libri "Io mi chiamo Joseph", edizioni Ares e "Io sono Hania", edizione Giunti

Mondadori Bookstore - Chieri
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IO SONO HANIA SCOP

Joseph è per metà senegalese e per metà nigeriano, tecnicamente un minore non accompagnato, un quattordicenne che sopravvive di piccoli furti. È arrivato in Italia nel 2011, passando dalla ex Iugoslavia, via preferenziale in quel periodo. Un veterinario di buon cuore, un gruppo di carabinieri e un'assistente sociale pieni di buona volontà si chinano con tenerezza su di lui, giovane virgulto di piccola criminalità che si può ancora fermare. In realtà Joseph è l'unico sopravvissuto al massacro di Dogo Nahava, ha visto la sua famiglia sterminata, vive col cuore straziato dalla nostalgia e dal senso di colpa di essere sopravvissuto, rinchiuso nella solitudine dei suoi ricordi e dei suoi incubi. La presenza di coetanei, il calcio, sembrano fare il miracolo di riportare Joseph verso la vita, lontano dai suoi fantasmi. Attraverso i film di Clint Eastwood il veterinario ricostruisce linee etiche infrante, e Joseph si schiera per la giustizia: denuncia e fa arrestare la banda di sfruttatori di bambini mendicanti che lo ha portato in Italia. Un cavillo burocratico però porta alla scarcerazione dei due più pericolosi. C'è quindi un'ultima scena drammatica. Joseph è disposto a sacrificare la sua vita per il loro arresto, come il protagonista del film Gran Torino. Ma il suo destino è un altro...

Nel terzo e ultimo episodio della saga si alternano tre voci: Hania, il fratello Rois e il guerriero di cui la protagonista porta in grembo il figlio. Hania infatti si è innamorata, e questo le ha fatto perdere tutti i poteri. La giovane figlia dell'Oscuro Signore cade prigioniera e ogni cosa sembra perduta: nello scontro finale contro le armate dell'Oscuro Signore, dovrà perciò affrontare la battaglia usando solo armi umane: il coraggio e l'intelligenza.