Libro
Mer, 7 Novembre Nov 2018 1830

Camilla Ronzullo presenta il libro "La misura di tutto" Salani

Interviene Daniela Collu

Rizzoli Galleria - Milano Galleria Vittorio Emanuele II
GALLERIA VITTORIO EMANUELE II, 11/12 MILANO LOMBARDIA 20121 IT
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9788893675246 La Misura Di Tutto (2)

CAMILLA RONZULLO

Zelda was a writer

LA MISURA DI TUTTO

Un romanzo, un diario, una storia

Magazzini Salani

Nina ha sempre pensato che rifiutare il cambiamento l’avrebbe messa al riparo dal dolore e dall’imprevisto. Ma a 38 anni, con la fine di una lunga relazione, vede crollare miseramente la cassettiera in cui aveva riposto con cura la sua vita. Cosa fare di fronte a una fine, se non si è più abituati alle incertezze di ogni inizio? Nina non ne ha idea e, forse per questo, comincia a scrivere su un taccuino per cercare un nuovo ordine delle cose.

Sarà la vita, con il suo meraviglioso carico di coincidenze e novità, a farle conoscere Gerri Barreca, un illustre scultore settantenne da poco ritiratosi a vita privata. L’artista le racconterà di essere richiesto a Lampedusa, terra natia, per riparare la statua simbolo dell’isola. Ormai solo, Gerri è tormentato da una malattia e ha bisogno di una spalla per il viaggio: forse potrebbe essere lei? È così che i due partono da Milano, giovandosi inoltre della compagnia di un misterioso scrittore trentenne, conosciuto su un sito per condividere passaggi in auto.

Attraversare l’Italia in un viaggio senza tempo significherà ridare posto a vecchi ricordi ingombranti e, soprattutto, aiuterà Nina a scoprire la gioia delle cose che nascono per caso, che non hanno bisogno di durare per sempre per essere indimenticabili. Grazie alle persone incontrate lungo il cammino, alle bellezze artistiche del Paese e al confronto con i suoi nuovi amici, capirà che non esistono una misura o un tempo uguali

Così Camilla Ronzullo presenta il libro:“La Misura di tutto è una storia corale. Una storia di amori strambi, finiti, diversi. Di incastri che combaciano senza avere alcuna coincidenza. È un romanzo di pensieri scritti a mano, di cancellature e liste.

Da subito ho saputo che La Misura di tutto avrebbe contemplato illustrazioni, paratesti e scrittura a mano. Le storie che penso, che sogno, che leggo si portano dietro un tale bagaglio di immagini che difficilmente avrei privato questo romanzo della loro ricchezza. Sono figlia dell’analogico, ma l’avvento del digitale ha nutrito il mio istinto iconografico. Da anni sovrascrivo le foto che pubblico sul mio blog. Prendo la mia tavoletta grafica e riempio le foto di pensieri, lemmi, citazioni. Pagine di libri che ho divorato, foto scattate nei contesti più disparati, ritratti di persone di cui racconto fatiche e progetti sono stati chiosati dalla mia grafia. Mi è sempre sembrato che questa azione dovesse agire come aggiunta, come un’estensione di senso. Ho cercato di metterla prima di tutto al servizio del messaggio.

La Misura di tutto è pensato come un taccuino di una donna, una tabula rasa che si costruisce man mano che la vita accade. La mia protagonista, Nina, manda ancora cartoline, ma ha una mente figlia dei tempi. Il suo pensiero corre lungo una traiettoria di senso veloce, costantemente arricchita da sollecitazioni di varia natura, incalzanti e immediate. Sottolineature, annotazioni a margine, cancellature e citazioni. Tutta questa parte più grafica illustra i suoi percorsi mentali. La storia delle avventure di Nina, dello scultore Gerlando Barreca e del misterioso Cesare Crotti procede anche grazie a interviste, appunti scritti a mano e infinite liste di opzioni. Penso che queste aggiunte, ancora prima di nutrire gli occhi, abbiano fornito un ottimo supporto alla trama, complicandola, rendendola più vicina alla realtà, amplificandone le voci e i punti di vista.

I miei personaggi vivono nelle loro azioni quanto nelle loro cancellature, nei pensieri che hanno sparso lungo il corso della loro esistenza, nel loro impegno a lasciare qualcosa di sé, qualcosa di buono e utile”.

E spiega il significato del titolo:

“La misura di tutto è Nina. Questa presa di coscienza semplice, ma dalla portata rivoluzionaria la coglie all’improvviso, in una delle tappe del suo lungo viaggio verso Lampedusa. Essere la misura di tutto significa non temere più la propria asincronicità rispetto agli eventi che caratterizzano la vita e le priorità della maggioranza, significa sentirsi bene anche senza rientrare negli stampi preformati dalle regole sociali. Essere la misura di tutto significa testare il proprio cammino su un contapassi personale, disancorato da misurazioni e parametri universali”.

Camilla Ronzullo è nata a Milano sul finire degli anni Settanta. Per questo motivo non è riuscita a evitare i pantaloni a zampa di elefante, la felpa che faceva le scintille e le scarpe ortopediche. Nonostante ciò, ha avuto una vita abbastanza equilibrata. Si è laureata in Storia e Critica del Cinema, è diventata giornalista e scrive senza posa da che ne abbia memoria. Ama fare colazione, collezionare ricordi futuri e dedicarsi al progetto “Zelda was a writer” che, col tempo, è diventato un punto di riferimento per amanti delle parole scattate e delle immagini scritte. Ha ideato e gestito con immutato slancio il “BookeaterClub”, un club di lettura per mangiatori di libri. Venera Orson Welles e impazzisce per i panini alti.