Libro
Mar, 6 Novembre Nov 2018 1830 - 2000

Ezio Mauro incontra i lettori e firma le copie del libro "L'uomo bianco" Feltrinelli

Mondadori Bookstore - Genzano Di Roma
VIA GRAMSCI, 51 GENZANO DI ROMA LAZIO 00045 IT
  • ...Share
Cover Ezio Mauro

Ezio Mauro ripercorre in un reportage inedito e sorprendente la storia di Luca Traini e la coglie nei suoi tratti paradigmatici per raccontarci la mutazione in corso: quella di un Paese verso la radicalizzazione delle sue paure, quella della nostra comunità democratica in una società chiusa.

Macerata, 3 febbraio 2018: Luca Traini impugna una pistola e spara a caso contro tutte le persone di colore che incontra: resteranno a terra sei feriti. È più che un episodio di razzismo, è il segno della grande trasformazione in atto nel nostro Paese: è il dominio della paura, è l'istinto senza storia che si fa politica. Lasciandoci rinchiudere nel guscio della nostra solitudine, stiamo mutando fino a regredire nella nostra identità biologica. È così che a Macerata ha fatto il suo ingresso l'ultimo spettro italiano: il fantasma dell'uomo bianco. Quello di Traini non è un gesto isolato, non nasce per caso e non viene dal nulla. Al contrario, si è avvalso di un clima di legittimazione strisciante. Condanne a mezza bocca, giustificazioni subito pronte, viltà diffuse: sta nascendo un senso comune parallelo, che si muove dentro la nostra democrazia e spesso ne rispetta la forma, ma è sempre più estraneo ai valori dell'Occidente. Ezio Mauro ripercorre in un reportage inedito e sorprendente la storia di Luca Traini e la coglie nei suoi tratti paradigmatici per raccontarci la mutazione in corso: quella di un Paese verso la radicalizzazione delle sue paure, quella della nostra comunità democratica in una società chiusa.

Ezio Mauro è direttore di Repubblica dal 1996. Entra nel mondo della carta stampata nel 1972 collaborando con la Gazzetta del Popolo di Torino, occupandosi soprattutto del terrorismo nero degli anni di piombo. Nel 1981 passa a La Stampa, dal 1988 lavora per la Repubblica. Nel 1990 torna a La Stampa assumendo l'incarico prima di condirettore, poi di direttore. È autore di L'anno del ferro e del fuoco. Cronache di una rivoluzione(Feltrinelli 2017), e ha collaborato con Zygmunt Bauman nella scrittura di La felicità della democrazia. Un dialogo (2011) e Babel (2015), editi da Laterza.