Libro
Ven, 21 Settembre Set 2018 1830

Marta Boneschi presenta il libro "Il comune senso del pudore" Il Mulino

Intervengono: Cristiana di San Marzano e Marcello Flores.

Rizzoli Galleria - Milano Galleria Vittorio Emanuele II
GALLERIA VITTORIO EMANUELE II, 11/12 MILANO LOMBARDIA 20121 IT
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«Moralità? La moralità italiana consiste tutta nell’istituire la censura. Non solo non vogliono leggere o andare a teatro, ma vogliono essere sicuri che nelle commedie che non vedono e nei libri che non leggono non ci sia nessuna delle cose che essi fanno e dicono tutto il giorno»
Vitaliano Brancati, La governante, 1952

Silenzio, repressione, censura hanno a lungo circondato la sfera sessuale. Il pudore ne ha difeso i confini ma è stato investito dalle trasformazioni della società contemporanea. Alla spinta modernizzatrice, che porta a comportamenti più liberi, risponde una controffensiva moralistica che prende a bersaglio ogni strumento della «corruzione dei costumi»: l’educazione sessuale, le cattive letture, il cinema (e il pericoloso buio dei cinematografi), la nuova moda femminile, lo sport che rivela i corpi. La storia del Novecento è tutta in questa lotta fra una progressiva liberazione dei costumi e una resistenza intransigente e bigotta al cambiamento. Sul finire del secolo poi i nuovi mezzi di comunicazione faranno trionfare non un nuovo senso del pudore, ma la più sfacciata indecenza. Ma questa è un’altra storia.

MARTA BONESCHI:
È giornalista e storica. Tra i suoi libri: «Poveri ma belli» (1995), «La grande illusione» (1996), «Santa pazienza» (1998), «Senso» (2000), «Quel che il cuore sapeva. Storia delle famiglie Beccaria, Verri e Manzoni» (2004), «Milano, l’avventura di una città» (2007), «Voci di casa» (2002),«La donna segreta. Storia di Metilde Viscontini Dembowski» (2010) e, per il Mulino, «I migliori oggetti della nostra vita» (2016).