Libro
Gio, 20 Settembre Set 2018 1830

Duccio Mortillaro presenta il libro "Hollywoodland" Mursia

Rizzoli Galleria - Milano Galleria Vittorio Emanuele II
GALLERIA VITTORIO EMANUELE II, 11/12 MILANO LOMBARDIA 20121 IT
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Mortillaro 9788842559832

Hollywoodland: nel romanzo di esordio di Duccio Mortillaro le regole spietate della Fabbrica dei sogni tra magie e miserie, denaro, potere e ragazze disperatamente in cerca di successo. In Libreria dal 25 giugno.

Hollywoodland di Duccio Mortillaro (Mursia, pagg. 264, Euro, 18. Prefazione di Walter Veltroni. In libreria dal 25 giugno) è un romanzo che trascina il lettore in quella «terra» fuori dal mondo che è la Fabbrica dei Sogni svelandone dall’interno i meccanismi spietati, le rigide regole sociali, la vita degli wannabe (chi vuole «essere qualcosa»), le miserie e gli splendori della Città degli Angeli.

Mortillaro, avvocato italiano che da anni vive e lavora a L.A. e ben conosce le dinamiche dell’industria cinematografia, ha tessuto una trama cruda e spietata in cui si scontrano e si incontrano culture, quella americana e quella europea, più precisamente quella italiana.

Il romanzo è, infatti, la storia di un italiano a Hollywood. Paolo, questo il nome del protagonista, è un nuovo italiano globalizzato, si è qualificato con il suo copione al secondo posto al concorso tra gli studenti del Master in cinematografia della University of Southern California. Il ragazzo è l’epigono di una folta schiera di wannabe che è sbarcata (e sbarca) a Hollywood con un sogno, il suo è diventare uno sceneggiatore. Sogno che, grazie all’aiuto di Finch, suo mentore e patron degli Studios, si realizza. E per Paolo il sogno si trasforma tanto subdolamente quanto rapidamente in un incubo.

Pezzo dopo pezzo il lettore assiste allo smantellamento del copione da parte degli «gnomi» della major: prima il finale, poi la scelta della protagonista, poi gli attori secondari. Si rivela , pagina dopo pagina, il funzionamento della macchina del marketing che manipola, blandisce, minaccia, travolge. Paolo cerca di resistere e di difendere la sua idea creativa. Ma a Hollywood niente è facile: la città degli Angeli-demoni tesse la sua trappola: party, donne bellissime, eccessi, celebrities, sesso, potere e soprattutto denaro.

Come in un gigantesco Paese dei Balocchi, dove non mancano il Gatto (il produttore Finch) e la Volpe (Giancarlo, l’amico banchiere) e donne che sembrano, ma non sono, fate turchine, Paolo finisce per trasformarsi in un burattino nelle mani di altri e alla fine dovrà scegliere: la sua anima o il film.

Un romanzo dove il mondo del cinema - che Mortillaro ricostruisce con abilità restituendo sulla pagina odori, suoni, tic, slang, ambienti, personaggi che ricordano protagonisti di vicende di cronaca - è il palcoscenico su cui si consuma l’eterno dramma di chi per realizzare un sogno deve vendersi l’anima.