Libro
Ven, 13 Luglio Lug 2018 2000 - 2200

Paolo Hendel incontra il pubblico e firma le copie del libro “La giovinezza è sopravvalutata” Rizzoli

L'evento si terrà presso il Chiostro della Casa delle Culture e della Musica - Piazza Trento e Trieste - Velletri

Mondadori Bookstore - Velletri
VIA PIA, 9 VELLETRI LAZIO 00049 IT
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Cover Hendel

Evento presente nella rassegna letteraria "VELLETRI LIBRIS".

C'è un solo modo per evitare di diventare vecchi: morire prima. Ma non mi sembra una gran soluzione.

"Lo dico con tutto l'amore possibile nei suoi confronti: secondo me, riguardo alla giovinezza («dell'arida vita unico fiore») Leopardi esagerava. E la vecchiaia, caro Giacomo, me la butteresti via? Credi a me, è bene che la giovinezza se ne vada via liscia, nel modo più indolore possibile e senza tanti rimpianti. E ben venga l'età della vecchiaia, quando le distrazioni diminuiscono e riesci a dedicarti alle cose importanti della vita: il dolce far niente (se hai la fortuna di potertelo permettere), gli affetti, le cene con gli amici, le ore, mai troppe, passate a giocare con i nipotini, la lettura. Insomma, per quanto mi riguarda devo dire che non sono mai stato troppo affezionato alla giovinezza. Intendiamoci, sono contento di essere stato giovane e mi dovesse ricapitare lo rifarei volentieri, ma mi sono trovato benissimo anche dopo."

Nella vita i pensieri più seri e profondi scaturiscono spesso da una sciocchezza. È accaduto anche a Paolo Hendel che, dopo questa buffa coincidenza, si è lasciato andare alla lunga riflessione sull'invecchiamento che ha ispirato questo libro. Una riflessione seria e profonda, oseremmo dire filosofica, e al tempo stesso ironica, lieve, a tratti esilarante, perché Hendel, di mestiere, ha sempre fatto ridere la gente. Paolo sostiene di essere arrivato a trent'anni senza aver combinato nulla di indimenticabile, per imparare solo nei decenni successivi a godersi le cose più belle e ritrovarsi ora, a più di sessanta, entusiasta ma prudente, non più schiavo delle tentazioni e insieme padre attempato più accanito alla PlayStation di sua figlia dodicenne. Ma invecchiare non vuol dire solo questo. Perciò, incuriosito dal tema, con l'aiuto di Marco Vicari, autore televisivo e teatrale, e con la supervisione della geriatra, Hendel ha sentito l'esigenza di approfondire tutti gli aspetti di questa fase della vita: dalla fatica nel lavoro (per come vanno le pensioni oggi, ormai nei cantieri i vecchietti guardano altri vecchietti all'opera!) agli esami clinici che non finiscono mai. Non si è fermato nemmeno di fronte ai temi più difficili come l'Alzheimer (quando il cervello manda in prescrizione le cazzate che hai fatto), la prostata, che purtroppo non è un cibo come la bottarga, o l'osteoporosi, spesso un regalo della menopausa. Ne è nato un libro che alterna ricordi, note di saggezza e consigli pratici (della geriatra), spaziando da Leopardi alle badanti, dai supernonni alle bufale in rete, dalle carceri al sesso. Tra lacrime e risate, un libro sul senso della vita.

Paolo Hendel: Attore italiano. Autore e interprete di teatro (dove si fa notare nel 1983 con il monologo Via Antonio Pigafetta Navigatore), nonché presenza costante in numerosi programmi televisivi comici e satirici, esordisce al cinema in La notte di San Lorenzo (1982) di P. e V. Taviani, cui seguono numerose interpretazioni: dal naturalista stralunato di Speriamo che sia femmina (1986) di M. Monicelli all’antennista mascalzone di La settimana della sfinge (1990) di D. Luchetti, senza dimenticare il maldestro buttero di Domani accadrà (1988) dello stesso Luchetti e l’amico-servo di un nobile in viaggio nel Cilento in Cavalli si nasce (1989) di S. Staino. In seguito è nel cast del blockbuster Il ciclone (1996) e del trascurabile Il pesce innamorato (1999), entrambi di L. Pieraccioni.

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