Libro
Mer, 27 Giugno Giu 2018 1900 - 2030

Ada Fichera presenta il libro "Angelo Oliviero Olivetti" Fergen

Ingresso libero

Dialoga con l'autrice: Dott. UMBERTO CONFALONIERI; Intervengono: Avv. SIMONA CALDARARO (Assessore alla Cultura del Comune di Avola) e COSIMO SCHINAIA

Mondadori Bookstore - Avola
C.SO VITT.EMANUELE,265/267/269 AVOLA SICILIA 96012 IT
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Olivetti Copertina Fronte[1572]

Angelo Oliviero Olivetti (1874-1931), uno dei maggiori esponenti del sindacalismo rivoluzionario italiano, padre di teorie e opere fondanti nel mondo del sindacalismo stesso e del lavoro. In un’epoca in cui l’occupazione affronta un periodo oscuro nel nostro Paese, e in cui, oltre la sua carenza, soprattutto giovanile, si parla sempre meno di etica del lavoro e di provvedimenti per i lavoratori, ha senso, ed è anzi fondamentale, trarre un profilo di Olivetti. Ciò è importante sia per renderlo noto a quanti oggi non conoscono il suo pensiero e la sua attività, sia per ripartire, in un dibattito sui lavoratori, dalle grandi opere e dai profondi cambiamenti in quel tempo attuati a favore dei sindacati in Italia grazie a lui e a quanti lo affiancarono in quel frangente. Egli ha permesso al nostro Paese, con la sua fervida verve rivoluzionaria e di lotta, di compiere nella storia passi in avanti di rilievo. Di alcuni di questi ne godiamo in parte gli effetti ancora oggi, di altri, sebbene sia esaurita la loro efficacia o non abbiano poi avuto gli sviluppi sperati, non se ne è sgretolata tuttavia la loro profonda validità. Olivetti si rivela un grande intellettuale del Novecento: dalla sua giovanile militanza socialista alla sua attività giornalistica su La Lotta, dalla direzione di Pagine Libere alla polemica contro il riformismo, dall’elaborazione di un socialismo antistatale alle sue teorie sul nazionalismo, dal convinto sostegno all’intervento italiano, sia nella “guerra coloniale di Tripoli” sia durante il primo conflitto mondiale, fino ai suoi rapporti con Benito Mussolini, dall’incontro col “fiumanesimo” al suo sindacalismo come filosofia e politica, dalla pubblicazione della Carta del Lavoro al suo concetto di Stato, giungendo poi fino al corporativismo. La sua “rivoluzione come concezione di vita” merita di essere diffusa, perché è “attuale” e “al di sopra dei tempi”, immortale perché valida in ogni epoca. Mai può tramontare, facendo un esempio per tutti, quella sua idea secondo la quale la politica di una nazione non può non essere fondata sul lavoro inteso come “gioia” o quella convinzione, in lui radicata, che il sindacalismo non sia una dottrina bensì “uno stato d’animo”. È su questa scia che “si muove” questo testo, che nella sua sinteticità, si propone di condurre il lettore sul sentiero dell’operato e del pensiero di un grande personaggio del secolo scorso.