Libro
Lun, 18 Giugno Giu 2018 2100

Paolo Giordano presenta il libro "Divorare il cielo" Einaudi

la presentazione si terrà presso il cortile de l'Osteria La Rava e La Fava di via Milano 4

Interviene: Carlo Colombo, giornalista del quotidiano “La Prealpina”.

Mondadori Bookstore - Busto Arsizio
VIA MILANO, 4 BUSTO ARSIZIO LOMBARDIA 21052 IT
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9788806222277 0 0 0 75

«Sorprende [...] la capacità di dare forma a un mondo con un linguaggio così esatto. Nulla, nel romanzo, suona fuori tono: testimonianza di un'operazione di raffinamento e spoliazione, di riduzione all'essenziale.» - Davide Casati, La Lettura - Corriere della Sera

La prima volta che Teresa li vede stanno facendo il bagno in piscina, nudi, di nascosto. Lei li spia dalla finestra. Le sembrano liberi e selvaggi. Sono tre intrusi, dice suo padre. O tre ragazzi e basta, proprio come lei. Bern. Tommaso. Nicola. E Teresa che li segue, li studia, li aspetta. Teresa che si innamora di Bern. In lui c'è un'inquietudine che lei non conosce, la nostalgia per un'idea assoluta in cui credere: la religione, la natura, un figlio. Sono uno strano gruppo di randagi, fratelli non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, carichi di nostalgia per quello che non hanno mai avuto. Il corpo li guida e li stravolge: la passione, la fatica, le strade tortuose e semplici del desiderio. Il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. E la campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni, quattro vite, un amore. Coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto del mondo.

L'amicizia fra maschi, la ribellione a Dio e ai padri, il desiderio e la rivalità: Divorare il cielo è un grande romanzo sul nostro bisogno di trasgredire, e tuttavia di appartenere costantemente a qualcosa o a qualcuno. Al centro c'è una generazione colma di vita e assetata di senso, che conosce tutto eppure non si riconosce in niente. Ragazzi con un piede ancora nel vecchio millennio, ma gettati nel futuro, alla disperata ricerca di un fuoco che li tenga accesi.

Paolo Giordano: nato a Torino nel 1982, è stato protagonista di uno degli esordi più fulminanti della storia della letteratura italiana proprio con “La solitudine dei numeri primi”, che nel 2008 ha venduto oltre un milione di copie in Italia ed è stato pubblicato in più di 20 paesi europei. L’opera si è aggiudicata nello stesso anno il Premio Strega (Giordano è stato l’autore più giovane a vincerlo nella storia), il Premio Campiello Opera Prima, il Premio Fiesole Narrativa Under 40 e il Premio letterario Merck Serono; nel 2010 dal libro è stato tratto un film di successo. Da allora Giordano ha scritto altri tre libri: “Il corpo umano” (Mondadori), “Il nero e l’argento” (Einaudi) e appunto “Divorare il cielo”, uscito a maggio 2018, in cui lo scrittore torna ad affrontare il tema dei percorsi di formazione, dall’adolescenza dei protagonisti (vissuta sul finire degli anni Novanta) all’età adulta.

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