Libro
Mer, 23 Maggio Mag 2018 1800

Matteo Ricci presenta il libro “Primo, cittadino” Baldini+castoldi

Saluto iniziale di Beppe Sala. Dialoga con l'autore Gabriele Albertini. Modera Paolo del Debbio

Rizzoli Galleria - Milano Galleria Vittorio Emanuele II
GALLERIA VITTORIO EMANUELE II, 11/12 MILANO LOMBARDIA 20121 IT
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Da sempre nell’immaginario collettivo, di grandi e bambini, il sindaco è il politico a cui si fa riferimento per tutto, quello chiamato a risolvere ogni problema della comunità in cui viviamo. Ormai sono passati 25 anni da quando, nel giugno 1993, fu istituita l’elezione diretta del sindaco, che da allora è il vero raccordo fra l’elettorato e il governo centrale, colui che cerca di mediare tra le forze opposte per il bene della sua città. Il proprio sindaco lo si ama o lo si odia, ma in ogni caso su di lui si può misurare concretamente la distanza fra le promesse e le cose fatte. E di certo quella del sindaco incarna la vera gavetta della politica, quella del mettersi al servizio degli altri.
In questo saggio, sorta di diario personale, uno dei sindaci più amati d’Italia (secondo il monitoraggio di Index Research che ogni anno stila la classifica dei 38 sindaci più apprezzati), spiega perché la figura del primo cittadino avrà un’importanza sempre maggiore, restituendo alla gente la fiducia nella politica in un momento in cui invece sembra sempre più forte il desiderio di disimpegno, se non addirittura di vero e proprio rifiuto. Attraverso la sua esperienza sul campo e il confronto con altri undici «colleghi» di diversa estrazione politica e geografica (da Albertini a Rutelli, da De Magistris a Bassolino e Pizzarotti, per dirne solo alcuni) Matteo Ricci scrive un resoconto caldo e partecipato della sua Pesaro e dell’Italia degli ultimi cinque anni. E spiega come quella del sindaco è l’istituzione democratica fondamentale per far tornare la passione politica ai cittadini, partendo dai più giovani.