Libro
Dom, 18 Marzo Mar 2018 1800 - 2000

Alicia Gimenez-Bartlett incontra i lettori e firma le copie del libro "Mio caro serial killer" Sellerio

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COVER BARTLETT

Il decimo caso di Petra Delicado. Il ritorno dell’ispettrice con più carattere e intelligenza del romanzo giallo contemporaneo.

«I gialli di Alicia Giménez-Bartlett raccontano la Spagna di oggi meglio di un’inchiesta sociologica» - Concita De Gregorio

«Un’ispettrice passionale con una rudezza d’altri tempi» - Cesare Cases

Una donna di cinquant’anni viene assassinata in modo brutale nella casa in cui vive da sola; il volto è sfigurato e sul cadavere è poggiata una lettera d’amore: «Cara Pauline, sai che ti ho amato moltissimo e che ti amo ancora. Tu invece non mi ami più e io non ho avuto altra scelta se non quella di ucciderti» e sotto la firma: Demostene. Quando Aurora, una ragazza ecuadoriana che lavora come badante, viene uccisa con le stesse modalità, si comincia a sospettare che si tratti di un serial killer. Le indagini presto conducono a scoprire che entrambe le donne si erano rivolte negli ultimi tempi a un’agenzia matrimoniale di cui però pare si siano perse le tracce, una specie di agenzia fantasma dall’improbabile nome «Vita futura». Petra Delicado vorrebbe investigare a modo suo, naturalmente al fianco di Fermín Garzón con cui l’intesa è perfetta, ma stavolta non è lei a dare gli ordini perché il caso viene affidato a un ispettore della polizia regionale catalana - Roberto Fraile dei Mossos d’Esquadra -, nonostante sia più giovane di lei e abbia meno esperienza. Relegata a un ruolo subalterno l’irritazione di Petra sale presto alle stelle e la spinge a dedicarsi alle indagini con meno impegno del solito, rischiando di provocare equivoci ed errori, in un caso che si fa sempre più inquietante e delicato. Il nuovo attesissimo romanzo di Alicia Giménez-Bartlett affronta argomenti forti come la morte, la follia, la solitudine nelle grandi città, la questione catalana, ma l’umorismo dell’autrice spagnola è capace di trasformare anche la storia più nera in un’esperienza quasi felice.

ALICIA GIMÉNEZ BARTLETT

Vive dal 1975 a Barcellona.
Laureata in Letteratura e Filologia moderna, ha insegnato per tredici anni letteratura spagnola e, dopo il successo dei suoi romanzi, ha deciso di dedicarsi completamente alla scrittura. Prima di ottenere un enorme successo in patria con i romanzi Ritos de muerte (Riti di morte) e Día de Perros(Un giorno da cani), la Bartlett ha pubblicato diversi libri e, con Una habitación ajena (Una stanza tutta per gli altri), che racconta il difficile rapporto tra Virginia Woolf e la sua cameriera, ha vinto nel 1997 il premio "Feminino Lumen" come miglior scrittrice spagnola. Si è poi dedicata alla serie con protagonista l’ispettrice Petra Delicato (cui appartengono Nido vuoto, Un giorno da cani, Messaggeri dell'oscurità, Morti di carta, Riti di morte, Serpenti nel paradiso, Un bastimento carico di riso e Il caso del lituano, tutti pubblicati da Sellerio), che l’ha consacrata in Spagna come una delle più seguite e amate gialliste.
In Italia è considerata una Camilleri alla spagnola per la vivacità della scrittura e l’originalità delle storie.
Sempre Sellerio nel 2010 ha pubblicato Vita sentimentale di un camionista, Dove nessuno ti troverà (2011), Exit (2012), Gli onori di casa (2013), Segreta Penelope (2013).
Un suo racconto è incluso nell'antologia Dignità! Nove scrittori per Medici Senza Frontiere (Feltrinelli 2011).
Un suo racconto è incluso nelle antologie: Un Natale in giallo (Sellerio 2011), Ferragosto in giallo (Sellerio 2013 "Vero amore"), Regalo di Natale(Sellerio 2013, "La principessa Umberta"), Carnevale in giallo (Sellerio 2014, "Carnevale diabolico") e La scuola in giallo (Sellerio 2014, "Tempi difficili").
Nel 2015 l'autrice riceve il Premio Pepe Carvalho e il Premio Planeta con Uomini nudi (Sellerio, 2016).

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