Libro
Dom, 24 Settembre Set 2017 1500 - 1900

Paolo Cognetti presenta il libro "Le Otto Montagne" Einaudi Editore

presso Alpeggio Musrai - 10080 Alpette (TO) - Info 349.82.82.777

Interventi a cura di: La Neve dell'Ammiraglio (Associazione Culturale), Davide Gamba (Libraio), Gianmario Pilo (La Grande Invasione), Riccardo Porcellana (Consulente comunicazione Salone del Libro Torino 2017 e Polo del '900)

Mondadori Bookstore - Ivrea Freguglia
PIAZZA FREGUGLIA, 13 IVREA PIEMONTE 10015 IT
  • ...Share
COGNEFOTO

Il 6 luglio scorso, nei suggestivi spazi del Ninfeo di Villa Giulia a Roma, Paolo Cognetti ha vinto la 71esima edizione del Premio Strega con Le otto montagne. L'autore, felice e commosso per il prestigioso riconoscimento, ha dedicato la vittoria alla montagna, «perché è un posto abbandonato, dimenticato e distrutto, in molti casi dalla città, e io mi sono votato a cercare di raccontarlo a chi non lo conosce e vive troppo lontano».

Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo. La montagna li ha uniti da sempre, anche nella tragedia, e l'orizzonte lineare di Milano li riempie ora di rimpianto e nostalgia. Quando scoprono il paesino di Grana, ai piedi del Monte Rosa, sentono di aver trovato il posto giusto: Pietro trascorrerà tutte le estati in quel luogo «chiuso a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l'accesso» ma attraversato da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì, ad aspettarlo, c'è Bruno, capelli biondo canapa e collo bruciato dal sole: ha la sua stessa età ma invece di essere in vacanza si occupa del pascolo delle vacche. Iniziano così estati di esplorazioni e scoperte, tra le case abbandonate, il mulino e i sentieri più aspri. Sono anche gli anni in cui Pietro inizia a camminare con suo padre, «la cosa più simile a un'educazione che abbia ricevuto da lui». Perché la montagna è un sapere, un vero e proprio modo di respirare, e sarà il suo lascito più vero: «Eccola lì, la mia eredità: una parete di roccia, neve, un mucchio di sassi squadrati, un pino». Un'eredità che dopo tanti anni lo riavvicinerà a Bruno. Un libro magnetico e adulto, che esplora i rapporti accidentati ma granitici, la possibilità di imparare e la ricerca del nostro posto nel mondo. Una storia di padri e figli, di abbandono della civiltà, di libertà della vita selvatica. «Ho sempre avuto il ricordo di una grande felicità vissuta da bambino tra i boschi. Qualunque cosa sia il destino abita nelle montagne che abbiamo sopra la testa».

PAOLO COGNETTI (Milano 1978), ha pubblicato per Minimum Fax Manuale per ragazze di successo (2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (2007) Sofia si veste sempre di nero (2012, finalista Premio Strega 2013) e A pesca nelle pozze più profonde (2014). Sul tema della montagna ha pubblicato anche Il ragazzo selvatico (Terre di mezzo 2013). Già curatore dell'antologia New York Stories (Einaudi 2015), nel novembre 2016 per Einaudi ha pubblicato Le otto montagne, vincendo prima il Premio Strega Giovani 2017, poi il Premio Strega LXXI Edizione 2017 (ed anche il Premio Strega Off 2017)

Hashtags: